11.11.11 – #OccupyPadova invade la città!

Oggi 11.11.11 anche a Padova si è svolta la seconda giornata United for Global Change lanciata da #OccupyWallStreet. Una critical mass formata da un centinaio di biciclette ha attraversato la città dal centro alla Stanga per protestare contro la "dittatura della finanza" e le politiche di austerity imposte dalle banche centrali, BCE in primis. A questo si aggiunge tutta la classe dirigente del paese totalmente succube di queste decisioni tecnico-manageriali.
A Padova, mentre da un lato anche l'amministrazione comunale e l'università continuano a infliggere pesanti tagli a welfare, servizi, ricerca, difesa del territorio, etc, dall'altro si pensa "giustamente" di elargire centinaia di migliaia di euro ai propri dirigenti come premio di produttività, il tutto in istituzioni pubbliche che dovrebbero invece essere ben lontane da questa logica della produttività. Ed è per questo motivo che i primi punti toccati dalla critical mass partita dalla Facoltà di Lettere e Filosofia, dopo aver attraversato le piazze e il mercato, sono stati proprio i palazzi del Comune e del Rettorato.Dopo aver attraversato il Listòn e il centro storico, ancora vietato ai cortei ed alle manifestazioni per ordinanza del prefetto, la protesta è proseguita verso la stanga, centro nevralgico del traffico cittadino, dove l'imcrocio è stato bloccato prima di ripartire alla volta della sede di Acegas-Aps, la municipalizzata che a Padova gestisce tutti i servizi, dal trasporto al gas, dai rifiuti all'acqua. Anche in questo caso migliaia di euro sono stati dati in premio ai dirigenti, mentre si preannuncia un nuovo rincaro dei biglietti. Tornati in sella alle bici è stato attraversato il quartiere universitario Portello dove ancora una volta è stato denunciato l'abbandono della mensa Marzolo(chiusa da 2 anni) e della casa dello studente Fusinato(400 posti letto chiusi anch'essi da anni).
Sulla strada del ritorno il passaggio dentro la stazione FS per rivendicare il diritto alla mobilità contro le logiche del profitto di Trenitalia e per ribadire ancora una volta che lo scorso autunno eravamo in dieci mila ad bloccare i binari, mentre 6 studenti sono tuttora sottoposti a misure cautelari per quei fatti. Ultima tappa la sede della Banca d'Italia, prima di concludere la giornata all'acampada in Prato della Valle con un'assemblea per le prime valutazioni sulla giornata, ma la mobilitazione continua!

Alle 18 tutt* in Prato della Valle!!

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